Tutte le volte che un partito vuole farsi eleggere esso si pone degli obiettivi che, una volta eletto, vuole portare avanti, ma non trovo mai un manifesto di partito che abbia come obiettivo il raschiare via tutta la melma lasciata dai predecessori.È tutto bello ciò che propongono, ma per applicarlo bisogna togliere tutti gli intralci lasciati in passato. È come una casa che viene usata a rotazione, c'è quello che la lascia pulita e c'è quello che la lascia in disordine e la prima cosa da fare, in questo ultimo caso, è riordinarla per poterci vivere dentro (a meno che il disordine non ti dia fastidio e tu ne crei di più!). È naturale, mi direte voi, ma in quanti conoscono il vero disordine che c'è in quella famigerata casa? Io vorrei saperlo, prima di andarci ad abitare, così so quanto tempo mi occupa il riordinarla.
Pensandoci... mi faccio tante di quelle pippe mentali che non servono a niente! In realtà il mio parlare è solo fuffa, come quello di tutti i giornalisti e i politici del mondo. Perché giornalismo e politica sono una cosa sola, si combattono e si sostengono a vicenda, uno non può esistere senza l'altro (ari-cit.). Il compito della politica è di apparire bene sui giornali, il compito dei giornali è di smerdare la politica.Immaginate un mondo dove i giornali comincino a mettere in prima pagina una minuscola modifica ad una legge, che però migliora la vita dei cittadini in maniera evidente. La politica imparerà piano piano a fare sempre più leggi, che possano finire in prima pagina, esattamente con le caratteristiche del primo articolo pubblicato. Si creerebbe così un circolo per cui la politica farebbe (ripeto: farebbe, voce del verbo fare!) il bene del paese e i giornalisti renderebbero le giornate di noi comuni cittadini migliori, perché ci darebbero delle belle notizie.
Invece cosa succede? I politici non fanno nulla, parlano parlano parlano e di quelle parole ogni testata ne fa ciò che vuole e fa comparire un personaggio migliore di un altro, in qualsiasi modo. Noi leggiamo i giornali o guardiamo i Tg e diciamo: quello mi sta più simpatico, sono d'accordo con quello, quest'altro invece non mi piace, non parlatemene e bla bla bla... e cadiamo nella trappola anche noi. Siamo il motivo di vita di entrambe le fazioni: compriamo i giornali, paghiamo il canone, eleggiamo dei rappresentanti, facciamo in modo che i soldi entrino nelle loro casse.
La Democrazia funziona solo in piccoli gruppetti dove c'è la possibilità per tutti di poter esprimere il proprio parere e di poter proporre. Non funziona in uno stato di grandi dimensioni, dove l'idea di un cittadino non può essere considerata perché passa inosservata.
Dopo aver scritto queste teorie sovversive e pericolossissime, vi auguro una buona giornata.
JAM
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