venerdì 22 marzo 2013

Delirio onirico

C'è una questione che negli ultimi tempi mi sta molto a cuore; il cambiamento. Viviamo anni che non ci danno tregua, ci vogliono dinamici, intraprendenti, pronti a tutto tranne che all'immobilità (anche se poi alla fine è ciò che ci ritroviamo costretti a vivere). Tutto ciò richiede una grande elasticità, un continuo cambiamento appunto. Giulia Carcasi dice "Io sono di legno" e credo che lo siamo un po' tutti ultimamente, ci pieghiamo ma non ci rompiamo... Io in particolar modo. Ma cosa vuol dire cambiare? E il cambiamento, è sempre positivo? E quando è negativo? C'è chi dice che in questo caso cambia nome, diventa uno svelamento di se stessi. Siamo cattivelli eh!
Io in quest'ultimo periodo mi sento messa come in stand-by. Mi barcameno tra passato, presente e futuro senza capirci davvero una mazza! Tanto da non capire neppure se la frase "sai, sono cambiata tanto in questi ultimi mesi" sia vera o meno. Sarà anche che la diciamo così spesso...
Presa dal dubbio e dalla curiosità decido di affidarmi al caro amico Zigarelli: che vuol dire 'cambiamento'?
-1 Diventare diverso, mutare.
Un po' pochino nè!! Per lo meno però ho capito che chi dice "chi cambia in realtà si svela" sta sparando una minchiata XD

[...]
Mentre scrivevo mi sono fermata a pensare. "Dany, in realtà dove vuoi andare a parare?".
Mmmm... Qualcosa mi dice che per lo meno io sono rimasta sempre la stessa. ;) 




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